L’effetto WOW desiderato dal cliente e l’esperienza d’uso del visitatore dello stand fieristico: il caso C.P. Company

L’effetto WOW desiderato dal committente e l’esperienza d’uso da parte del visitatore, sia visiva che sensoriale, sono elementi di estrema importanza da tenere in considerazione quando si realizza uno stand fieristico.
Un esempio di successo nella realizzazione dell’effetto WOW desiderato da parte del committente e l’esperienza d’uso è rappresentato dallo stand realizzato per la fiera Pitti Immagine 2021 per C.P. COMPANY, importante azienda fiorentina produttrice di capi d’abbigliamento maschile. Uno stand nato grazie alla collaborazione e a una comunicazione fluida tra i diversi attori coinvolti, divisi tra Vicenza, Amsterdam e la Svizzera.
Qui di seguito proponiamo un’analisi del caso di C.P. COMPANY per comprendere come è stata portata a termine questa commessa: una scommessa data la tempistica ristretta e un effetto visivo unico da ricreare.

Contesto

Pitti Immagine è un insieme organico di fiere, eventi e iniziative culturali che si svolge a Firenze ogni anno. Uno spazio per idee internazionali, alimentato dalla tradizione e dal patrimonio artistico, socialmente rilevante, in continua espansione, che sfuma i confini dell’oggi per ricercare e abbracciare il presente del domani. Pitti Uomo 100 è la manifestazione simbolo della ripartenza del settore fieristico italiano, oltre che l’apripista dei grandi appuntamenti internazionali della moda. Per l’edizione di giugno 2021 il salone Uomo ha puntato su una forte presenza del classico contemporaneo, sullo sportswear e sui giovani designer che lavorano sulla sostenibilità e la responsabilità con un approccio personale e olistico.
Ed è proprio un’azienda regina del settore sportwear che Manaly ha accompagnato a Pitti Uomo 100: C.P. COMPANY.

Azienda

C.P. COMPANY è un brand italiano che produce e distribuisce capi d’abbigliamento maschili militari d’archivio, da lavoro e sportswear in tutto il mondo.
L’azienda è riconosciuta a livello internazionale grazie alla fama del fondatore Massimo Osti, “il padre dello sportwear da città”, rivoluzionario designer che nel 1971 ha fondato il marchio Chester Perry, poi rinominato C.P. COMPANY nel 1978.
Il marchio ha immediatamente riscosso un grande successo grazie ad un’impronta anticonformista e funzionale dei classici del guardaroba maschile combinata ad una intensa ricerca e innovazione di materiali e tessuti: dall’introduzione della tecnica della “Tintura a capo” al servizio di tintura personalizzato per i propri clienti.

Obiettivo

Per rendere omaggio a cinque decenni di abbigliamento sportivo italiano, C.P. COMPANY ha aperto il proprio archivio digitale: una mostra permanente online in cui a immagini di capi, oggetti, schizzi, editoriali si alternano momenti salienti della storia del marchio, dalle origini ad oggi.
L’obiettivo per il lancio di questo progetto online (archivio digitale) di C.P. COMPANY è stata la creazione di uno stand multimediale interattivo per poter coinvolgere i visitatori in prima persona durante la fiera internazionale di Pitti Uomo 100. Un’esperienza immersiva in cui l’utente interagisce e fruisce dei contenuti presenti all’interno dello stand.
In contemporanea a questo evento è previsto per tutto il 2021 la pubblicazione mensile online di un articolo speciale, anche in collaborazione con altri marchi. Ogni prodotto rappresenterà una parte del DNA del marchio e un passo nello sviluppo dell’abbigliamento sportivo italiano.
Il risultato finale sarà un guardaroba completo, un arredo intimo che includerà non solo abiti ma ricordi, cimeli, giocattoli, libri e poster, per completare la narrazione di C.P. COMPANY: un omaggio al suo 50° anniversario.

Soluzione

Il concept creativo dello stand sviluppato da Random Studio – studio di design con sede ad Amsterdam e Parigi, è stato concretizzato da Manaly grazie ad un grande lavoro di condivisione e scambio di idee tra i vari soggetti coinvolti.

C.P. COMPANY ha realizzato manualmente una bandiera con i tessuti iconici del brand, tutti cuciti insieme e “tinti in capo” come un pezzo unico di stoffa. Questo oggetto, unico nel suo genere, rappresenta l’esperienza del marchio nell’innovazione dei tessuti e il profondo know-how nelle tecniche di tintura.

Manaly si è occupato di creare una struttura espositiva negli spazi esterni della Fortezza da Basso, all’interno della quale è stato installato un grande ledwall di 7×2 metri, che riproduce le immagini dell’archivio digitale online. Il visitatore aveva la possibilità di interagire attivamente con il ledwall, grazie ad una struttura, simile a una porta a vetri scorrevole, contenente la bandiera C.P. COMPANY, installata in un binario in modo da poter essere spostata da un lato all’altro dello stand. Grazie ad un sistema di sensori lo scorrimento della bandiera rappresenta lo scorrimento della timeline presente sul ledwall, consentendo all’utente di sbloccare i diversi contenuti dell’archivio digitale.

Criticità

Le criticità di questa scommessa: tempistiche ristrette – circa tre settimane dal primo contatto con il committente all’inizio della fiera, per effettuare le prove, la produzione e l’assemblaggio di tutti gli elementi. La realizzazione della porta a vetro scorrevole in cui “bloccare” la bandiera realizzata da C.P. COMPANY, cercando di riprodurre l’effetto di “bandiera intrappolata” come indicato da Random Studio. In ultimo, l’impossibilità di incontrarsi personalmente con gli attori coinvolti, divisi tra Vicenza – Amsterdam – Svizzera. Tuttavia l’ottima intesa ha permesso a Manaly di portare a termine il progetto.

Conclusione

L’effetto WOW desiderato dal committente e l’esperienza d’uso da parte del visitatore all’interno dello stand sono due elementi importanti da considerare in fase di progettazione per il raggiungimento dell’obiettivo preposto, osservarli attentamente ha portato Manaly a un risultato straordinario. Raggiunto anche grazie all’incredibile lavoro di squadra, nonostante la lontananza e lo scarso tempo a disposizione.