Realizzare un evento in piena crisi pandemica: il caso Confindustria Vicenza - Assemblea Generale 2020

La pandemia ha messo a dura prova tutti i settori del mercato globale, creando forti disagi alle aziende, tra cui le piccole medie imprese, per l’impossibilità di portare a termine progetti e lavori già in corso, ma anche di partecipare a grandi eventi in cui creare network come fiere, assemblee, convegni con altri stakeholder. Per questo appena vi sono state le condizioni per riaprire alcune attività a inizio settembre 2020 diverse associazioni e privati, sentendo l’esigenza di dare un segnale di ripresa hanno deciso di provare ad organizzare eventi, rivolgendosi ad organizzatori esperti, per realizzarli nel rispetto delle norme anti-Covid e in totale sicurezza. Consentendo così alle persone di ritrovarsi fisicamente insieme e potersi confrontare sui grandi temi attuali dell’imprenditoria.

Un esempio di successo nell’organizzazione di un evento rispettoso delle norme anti-Covid in piena crisi pandemica è rappresentato da quello realizzato per l’Assemblea Generale 2020 per Confindustria Vicenza. Importante associazione privata che tutela e assiste le imprese industriali e le imprese produttrici di beni e servizi nei rapporti con le istituzioni, le amministrazioni, le organizzazioni economiche, politiche, sindacali. Un evento nato grazie al consolidato rapporto di fiducia reciproca e a una comunicazione fluida tra i diversi attori coinvolti.

Qui di seguito proponiamo un’analisi del caso Confindustria Vicenza – Assemblea Generale per comprendere come è stata portata a termine questa commessa: una scommessa date le criticità, il distanziamento, l’igienizzazione e gli spazi molto ampi, per mettere in sicurezza i presenti.

Contesto

L’Assemblea Generale di Confindustria Vicenza viene organizzata ogni anno presso l’azienda di un associato diverso, con lo scopo di riunire tutti gli affiliati per confrontarsi sui temi più attuali della politica economica e industriale del Paese. Un’occasione per ascoltare interventi di personalità politiche-industriali e per approfondimenti di spessore, oltre che per fare un quadro d’insieme delle politiche di sviluppo.

Nell’ottobre 2020 lo stabilimento di GPS Spa, a Schio, ha accolto l’evento: “Italia anno zero: riscrivere il futuro”. Una manifestazione voluta fortemente dal Presidente di Confindustria Vicenza Luciano Vescovi: “[…] affinché anche quest’anno l’evento più importante della nostra vita associativa potesse avvenire in presenza, per re-incontrarci e lanciare un messaggio forte alla società, alla politica e al mondo dell’industria“. Si è scelto il nuovo stabilimento produttivo di GPS Spa, uno stabilimento che è stato recuperato in un’area industriale dismessa e che invece è stata recuperata. Un luogo, quindi, che poteva simbolicamente rappresentare la ripartenza del settore industriale veneto.

Manaly ha organizzato e gestito l’Assemblea Generale di Confindustria Vicenza.

Azienda

Confindustria Vicenza è un’associazione privata, autonoma e apartitica che rappresenta, tutela e assiste le imprese industriali e le imprese produttrici di beni e servizi nei rapporti con le istituzioni, le amministrazioni, le organizzazioni economiche, politiche, sindacali e con ogni altra componente della società.

Fa parte del sistema confindustriale italiano, è una delle prime associazioni territoriali a livello nazionale con circa 1.600 imprese associate che insieme occupano oltre 85 mila addetti.

Da oltre 70 anni accompagna e sostiene lo sviluppo del sistema produttivo vicentino, caratterizzato dalla piccola dimensione aziendale e da una straordinaria vocazione ai mercati esteri.

Tra gli obiettivi principali dell’Associazione c’è quello di accrescere la cultura d’impresa e contribuire allo sviluppo della società civile. Un ruolo svolto rappresentando e affermando i valori dell’impresa a livello locale e nazionale e partecipando alla crescita della comunità vicentina e del paese, oltre che fornendo servizi di consulenza su tutte le problematiche aziendali e imprenditoriali.

Obiettivo

Per dare un segno di ripresa all’imprenditoria veneta, Confindustria Vicenza ha ritenuto importante riuscire ad organizzare l’Assemblea Generale in presenza, in totale sicurezza e nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, perché “[…] all’inizio di un autunno decisivo per il Paese, il momento migliore per offrire un segnale di fiducia e di rilancio alle imprese, al territorio e alla società vicentina nel suo complesso” come dichiarato dal Presidente Luciano Vescovi.

L’obiettivo per Confindustria Vicenza era quello di riuscire, quindi, a realizzare un evento in sicurezza, rispettoso delle normative anti-Covid in vigore a settembre 2020 in uno spazio che fosse abbastanza grande per ospitare gli associati invitati e in grado di garantire una certa distanza di sicurezza. E che vi fosse, inoltre, la possibilità, per chi non avesse avuto modo di partecipare in presenza, di seguire la diretta streaming dell’evento. Un modo quindi per raggiungere e radunare quanti più imprenditori possibili e istituzioni in un grande evento di confronto.

Soluzione

L’evento è stato progettato, realizzato e gestito da Manaly grazie ad un grande lavoro di condivisione e scambio di idee tra i vari soggetti coinvolti di Confindustria Vicenza.

Per realizzare l’evento in completa sicurezza Manaly ha optato per un allestimento minimale per garantire la massima fruibilità dello spazio a disposizione facendo prevalere una platea ampia a dispetto dei complementi d’arredo, inoltre è stato posto un grande ledwall per facilitare la visione degli interventi anche da lontano.

La gestione delle persone è stata agevolata mediante una pre-conferma delle presenze degli invitati facilitando l’accesso al momento del loro arrivo.

In ultimo, l’evento è stato reso fruibile via streaming e replicato su tv locali.

Criticità

Le criticità di questa commessa: tempistiche ristrette, date dal fatto che fino all’ultimo momento, causa normative in vigore a settembre 2020, non si sapeva se si sarebbe potuto organizzare l’Assemblea Generale. Garantire le misure di sicurezza e il protocollo anti-Covid le cui indicazioni rilasciate dal ministero della sanità non erano completamente chiare.

Rendere uno spazio industriale, non pensato per ospitare eventi, in un luogo confortevole e adeguato, che invogliasse le persone a venire e a trasmettere loro l’idea di uno spazio sicuro in un momento complicato come la pandemia. Rispettare l’alto standard richiesto dal committente, assicurando il completo funzionamento tecnologico durante la diretta streaming.

Conclusione

Anche in un momento di crisi come questa pandemia siamo riusciti a dimostrare che l’impegno, la progettazione l’organizzazione e professionalità riescono sempre ad emergere e realizzare eventi di questa portata.